L' introduzione di fibre metalliche in misura sufficiente ed omogeneamente disperse all'interno della matrice cementizia, consente di limitare l'ampiezzza delle fessure nel pavimento di CLS a valori (inferiori ad esempio al decimo di millimetro) compatibili sia con le caratteristiche estetiche che con le condizioni di esercizio.
E' indicato nelle condizioni di carico statico e sollecitazione ciclica più gravose, nelle piattaforme logistiche ad esempio, dove il passaggio continuo di muletti 'a ruote piene' aggredisce le eventuali fessurazioni danneggiando progressivamente lo strato d'usura fino al completo distacco del pavimento.
Il totale controllo su tutti gli attori che intervengono nella realizzazione del manufatto, dalla selezione del singolo inerte alla messa in opera; permette una particolare attenzione su quei processi che diventano fondamentali per la perfetta riuscita di una pavimentazione sottoposta a condizioni d'esercizio tanto gravose. Grazie ad esempio ad un apposito dispositivo che 'spara le fibre' in autobetoniera, riusciamo a garantire la distribuzione uniforme delle stesse all'interno della matrice cementizia, condizione essenziale perchè incrementino le capacità portanti della piastra cementizia.
Qualora necessario siamo in anche grado di mettere in opera il pavimento fibrorinforzato NAC tramite 'Laser screed'. Ciò da un lato ci permette di ridurre l'impiego di acqua nella miscela di CLS minimizzando la formazione di fessurazuioni da ritiro, e dall'altro di incrementare i tagli necessari alla posa dei giunti di contrazione, eliminando quindi i punti aggredibili dai muletti.